La nuova Roma e quella del 1984 e l’eredità di Socrates

Il cammino della prima Roma di Garcia e il ricordo della finale persa con il Liverpool in Coppa dei Campioni; Socrates e la Democrazia Corinthiana

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Le tensioni e i problemi di un anno fa sono lontanissimi, ormai (quasi) dimenticati. Dalle macerie di una squadra disfatta dopo due stagioni faticose e la storica sconfitta in Coppa Italia, è spuntata un’altra Roma, con i soliti Totti e De Rossi a guidare il gruppo ma con una serie di volti nuovi di cui è stato facile per i tifosi innamorarsi subito, primo fra tutti Rudi Garcia. E adesso, dopo il colpo Iturbe a rinforzare un organico già di prim’ordine, e considerato anche il momento particolare che sta vivendo la Juventus – per tacere delle due milanesi – nella Capitale si aspetta soltanto l’inizio della stagione per tornare a sognare in grande. Per ingannare l’attesa, sono appena arrivati due libri molti diversi tra loro ma ugualmente significativi. Il primo passa in rassegna la spettacolare stagione appena trascorsa, con pochi dati ma essenziali e tante bellissime foto: si parte dal 19 giugno del 2013, dalla presentazione del tecnico francese per poi passare ai nuovi acquisti, al precampionato, e infine al cammino in campionato, contrassegnato subito dal record delle dieci vittorie iniziali. Per ogni partita, il tabellino, poche righe di cronaca e le immagini più significative. E poi la Coppa Italia, l’Hall of Fame, la mostra di Testaccio, lo stadio che sarà, a proiettarsi in un futuro si spera prossimo. Un ponte sulla prossima stagione, ma questa volta in chiave europea, vuole essere probabilmente anche il bellissimo racconto di Cagnucci – autore di libri preziosi su De Rossi e il Genoa di De Andrè – e Castellani, dedicato ad una notte molto particolare di trent’anni fa, quel 30 maggio 1984 che vide la Roma arrendersi solo ai calci di rigore contro il Liverpool, nella finale della Coppa dei Campioni. Una sorta di atto di dolore, un viaggio faticoso nella memoria per tanti tifosi – probabilmente non vi interesserà, ma chi scrive dormì una notte nella sua Fiat 126 parcheggiata davanti all’Olimpico per mettersi presto in fila ai botteghini che vendevano i biglietti per quella partita – una partita impossibile nella quale la Roma fu in vantaggio per la miseria di 55 secondi (da qui il titolo del libro) dal rigore dell’1-0 di Di Bartolomei dopo l’errore di Nicol fino al pareggio di Neal, prima che succedesse quello che ricordiamo bene tutti. Gli autori ricostruiscono con sapienza l’atmosfera di quella stagione straordinaria e ripercorrono – accompagnati dalla colonna sonora di quei tempi – il cammino in Coppa dei Campioni in una città imbandierata di giallo e di rosso, fino all’epilogo sportivamente drammatico. E chissà che la Roma di Garcia non ci faccia tornare a sorridere in Europa.
UN ANNO CON LA ROMA, Yearbook 2013-2014; Newton Compton Editori, 237 pagine, 14,90 euro.
55 SECONDI, trenta maggio 1984; di Tonino Cagnucci e Paolo Castellani, edizioni I libri di Voce Romana, 152 pagine, 17 euro.

Per chi vuole leggere un libro di calcio che non parla solo di calcio, «Compagni di stadio» è la lettura che sta cercando. Per chi pensa che la vita oltrepassi la linea laterale, la storia di Socrates e della Democrazia Corinthiana è una buona opportunità per (ri)scoprire un’epoca viva di fermenti (gli anni ‘80) e un’idea che prese forma dando calci ad un pallone, laggiù in Brasile, a San Paolo, negli anni bui della dittatura, quando il Corinthians – come scrive la brava giornalista e autrice del libro Solange Cavalcante – «era un club che riuscì a riunire un terzino sindacalista, un centravanti ribelle e un attaccante dal nome di filosofo, laureato in Medicina, Sòcrates Brasileiro Sampaio de Souza Vieira de Oliveira, in arte Socrates». Quel Corinthians, tra il 1981 e il 1985, divenne il simbolo di un calcio impegnato, dove si poteva vincere (e vinsero), sognare (e sognarono), e fare politica (la fecero) accompagnando per mano un’intera generazione, verso un futuro che doveva essere migliore. Trent’anni dopo siamo qui a considerare quella eccezionale storia (eccezionale nel senso di eccezione mai più ripetuta) con uno sguardo contaminato da un presente dove tutto si mischia e tutto si confonde; ma se ancora è la curiosità a tenere viva la nostra quotidianità, beh, allora è utile leggere «Compagni di stadio». Ne sapremo di più sul calcio che è stato. Ne sapremo di più su di noi. (Furio Zara)
COMPAGNI DI STADIO, Sòcrates e la democrazia Corinthiana; di Solange Cavalcante, edizioni Fandango, 317 pagine, 18,50 euro

© Massimo Grilli

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Un pensiero su “La nuova Roma e quella del 1984 e l’eredità di Socrates

  1. Anche se non parlassi della nostra propria vida, circondata da fucili e silenzi, la troverei una storia bellissima. Grazie della recensione.

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